C’è un modo particolare di riscoprire un centro storico: percorrerlo lentamente, a piedi, lasciando che siano le strade, le chiese, i palazzi, gli scorci e soprattutto i racconti a ricomporne la storia. È quanto accaduto nella serata di mercoledì 12 agosto a Corigliano con “A spasso per il Centro Storico”, la passeggiata notturna organizzata dalle associazioni Coriglianesi nel Mondo, Sinergie Framundo e Il Serratore, in collaborazione con la Pro Loco di Corigliano e con il patrocinio e il sostegno dell’Amministrazione comunale di Corigliano-Rossano.

Una partecipazione numerosa e, soprattutto, eterogenea. All’appuntamento si sono ritrovati residenti, tanti coriglianesi che vivono fuori e che in queste settimane sono rientrati nella città d’origine per trascorrere le vacanze, gruppi provenienti dall’area urbana di Rossano e diversi turisti. Una presenza che ha dato all’iniziativa anche il significato di un incontro tra chi il borgo lo vive quotidianamente, chi vi ritorna portando con sé ricordi e legami e chi, invece, lo osserva e lo scopre per la prima volta.

Il punto di ritrovo è stato via Villa Margherita, davanti alla Galleria Cinema e Arte. In attesa della partenza, i partecipanti hanno avuto la possibilità di visitare gratuitamente la mostra permanente di manifesti e locandine cinematografiche della collezione privata di Semeria Santella, compiendo così un primo viaggio nella memoria culturale e sociale della città.

Proprio il cinema ha rappresentato il prologo della serata. Prima di incamminarsi, Mario Amica ha ricordato alcuni aspetti della storia cinematografica coriglianese, particolarmente ricca e forse oggi non sufficientemente conosciuta. Il solo Centro storico arrivò infatti ad avere due sale cinematografiche e ben cinque arene estive, testimonianza di una stagione nella quale il cinema costituiva uno dei principali luoghi di incontro, aggregazione e svago della comunità.

Sono seguiti i saluti dei rappresentanti delle realtà promotrici: Mario Salatino, presidente dell’associazione Coriglianesi nel Mondo; Giorgio Tricarico, per Il Serratore; Mario Amica, presidente di Sinergie Framundo, e Valeria Capalbo, presidente della Pro Loco di Corigliano, che ha collaborato all’organizzazione e alla buona riuscita della manifestazione.

È stata anche l’occasione per ringraziare quanti hanno contribuito a rendere possibile l’iniziativa: l’Amministrazione comunale per il patrocinio e il sostegno, la famiglia Santella per avere consentito l’apertura della mostra e la visita da parte di tutti i partecipanti e don Fiorenzo, parroco del Centro storico, per la disponibilità dimostrata e per il costante attaccamento al borgo e alla sua comunità.

Poi la partenza, quando la sera aveva ormai avvolto il Centro storico e luci, vicoli e piazze assumevano una suggestione completamente diversa.

“I ru Pizzilli” il gruppo ha raggiunto “u Risguardi”, Largo Martiri di Ceuta, uno dei punti panoramici più affascinanti del borgo. Da qui lo sguardo si apre sul Golfo di Sant’Antonio e sulla grande pianura sottostante: di notte una distesa punteggiata di luci che accompagna lo sguardo fino alla Marina e al mare. Una delle soste più suggestive dell’intero percorso, capace di mostrare anche a chi conosce Corigliano da sempre una prospettiva diversa sulla città e sul territorio che la circonda.

La passeggiata è quindi proseguita verso San Luca e Santa Maria Maggiore, per raggiungere successivamente San Pietro. Qui il gruppo è entrato nella chiesa e ha potuto ammirare la nuova Odigitria, aggiungendo al percorso urbano un momento dedicato al patrimonio religioso e artistico del borgo.

Da San Pietro si è continuato verso Piazza Compagna, per poi raggiungere la zona delle “Monachelle”, Santa Chiara e la Citatella.

Ed è proprio da qui che la passeggiata ha assunto per molti il sapore di una vera scoperta. È stato infatti percorso un itinerario conosciuto da pochissimi, attraverso passaggi del tessuto antico che conducono fino a via Roma. Un modo concreto per dimostrare quanto il Centro storico di Corigliano conservi ancora percorsi, collegamenti e prospettive capaci di sorprendere perfino chi vi è nato o lo frequenta da una vita.

Durante l’intero itinerario Mario Amica ha accompagnato il gruppo raccontando vicende, origini e curiosità dei luoghi attraversati, con gli interventi, in alcuni momenti, di Valeria Capalbo. Il racconto storico non è stato quindi un elemento accessorio, ma il filo conduttore della serata: ad ogni sosta un luogo apparentemente familiare acquistava un significato nuovo attraverso la conoscenza di ciò che vi era accaduto e delle trasformazioni subite nel tempo.

L’ultima parte del percorso ha condotto i partecipanti lungo via Roma, dopo avere ammirato Ponte Canale e ascoltato la spiegazione sulle sue origini e sulla funzione che questa importante opera ha avuto nella storia della città.

Qui, dopo una lunga passeggiata attraverso alcuni dei luoghi più rappresentativi e altri decisamente meno conosciuti del borgo, il gruppo si è salutato.

La riuscita dell’iniziativa ha confermato quanto esista ancora un forte interesse verso il patrimonio storico di Corigliano e, soprattutto, quanto questo interesse possa coinvolgere pubblici differenti. La presenza contemporanea di residenti, persone originarie della città tornate per le ferie, cittadini di Rossano e turisti ha trasformato la passeggiata in qualcosa di più di una semplice visita: un incontro collettivo con la memoria e l’identità del luogo.

Il Centro storico, del resto, non è soltanto l’insieme dei suoi monumenti più conosciuti. È fatto anche di strade secondarie, nomi tramandati dalla tradizione popolare, passaggi quasi dimenticati, vedute improvvise, chiese, piazze e angoli ai quali sono legate generazioni di coriglianesi. Farli conoscere significa contribuire a mantenerli vivi.

Ed è forse questo il risultato più significativo di “A spasso per il Centro Storico”: aver riportato tante persone nelle strade del borgo non soltanto per guardarle, ma per ascoltarne la storia.

Un’esperienza che gli organizzatori intendono proseguire. Al termine della serata, infatti, è stato dato ai partecipanti un arrivederci al prossimo appuntamento in autunno, quando il racconto del Centro storico potrà riprendere da altri luoghi, altre storie e altri percorsi ancora da riscoprire.

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