Due città che si riconoscono, finalmente, nello stesso respiro. Questo libro racconta come la storia di Corigliano e Rossano – fatta di memorie, paesaggi, monasteri, castelli, icone e gesti antichi – possa ancora oggi generare comunità, identità, futuro. Perché un territorio vive davvero solo quando chi lo abita riesce a sentirlo come “casa comune”.
La copertina traduce questa verità in un’immagine simbolica: le mani di un pescatore, radicate al mare e al lavoro quotidiano, sollevano un ulivo – albero di pace e di continuità – mentre sullo sfondo dialogano il Codex Purpureus Rossanensis, custode della bellezza sacra, e il Castello Ducale, sentinella della storia terrena. È l’incontro di ciò che eravamo, di ciò che siamo, e di ciò che potremmo diventare insieme.
“Corigliano Rossano. Pagine di storia condivisa” è un invito a riconoscersi in questa trama antica e a trasformarla in progetto. Perché la memoria non è mai solo passato: è una promessa che chiede di essere mantenuta.





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