{"id":1194,"date":"2026-02-25T12:23:53","date_gmt":"2026-02-25T12:23:53","guid":{"rendered":"https:\/\/ilserratore.it\/?p=1194"},"modified":"2026-03-05T19:01:08","modified_gmt":"2026-03-05T19:01:08","slug":"il-vescovo-con-la-febbre-delle-opere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilserratore.it\/index.php\/2026\/02\/25\/il-vescovo-con-la-febbre-delle-opere\/","title":{"rendered":"Il Vescovo con la Febbre delle Opere"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">Questo articolo \u00e8 tratto dal <strong>n. 111<\/strong> della rivista <strong><em>Il Serratore<\/em><\/strong> ed \u00e8 riproposto qui nella sua versione digitale.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">Lo scorso 7 gennaio ci ha lasciati Mons. Domenico Graziani, Arcivescovo Emerito di Crotone e Santa Severina e gi\u00e0 vescovo di Cassano Ionio. Protagonista generoso, nella Sibaritide, di una stagione feconda di fede, opere e scelte profetiche intrise di concreto impegno sociale.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><i>Due suoi stretti collaboratori dell\u2019epoca, che ancora oggi conducono il fondo TERZERIA trasformato grazie al presule, raccontano l\u2019esperienza che con lui hanno vissuto e che tuttora permane.<\/i><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1195\" aria-describedby=\"caption-attachment-1195\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1195 size-medium\" src=\"https:\/\/ilserratore.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Graziani-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/ilserratore.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Graziani-300x225.jpg 300w, https:\/\/ilserratore.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Graziani-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/ilserratore.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Graziani-768x576.jpg 768w, https:\/\/ilserratore.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Graziani-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/ilserratore.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Graziani-600x450.jpg 600w, https:\/\/ilserratore.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Graziani.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1195\" class=\"wp-caption-text\">Il primo consiglio di amministrazione di Terzeria con al centro Mons. Graziani<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\" style=\"font-size: 18pt; color: #3366ff;\">Q<\/span><span class=\"s1\">uello che nei giorni scorsi ci ha lasciato \u00e8 stato veramente un grande vescovo calabrese. Non intendo tracciare un suo profilo, altri pi\u00f9 titolati di me lo faranno, mi preme solo raccontare, in segno di profonda gratitudine, dell\u2019esperienza e delle opere che sono nate da lui negli anni a cavallo tra i due millenni e che tuttora continuano nella sua prima diocesi di Cassano Ionio.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Mons. Graziani era lucidamente consapevole che decenni di politiche assistenziali in Calabria avevano creato una mentalit\u00e0 che costituisce un vero e proprio danno antropologico. Quante discussioni a tavola con lui sul fatto che si tende al <i>posto<\/i> e non al <i>lavoro, <\/i>che di fronte a qualsiasi proposta vige, tipica, l\u2019obiezione: <i>\u201cQui non si pu\u00f2, altrove s\u00ec\u201d<\/i> che sostanzialmente \u00e8 l\u2019attesa passiva della terra promessa (<i>utopia<\/i>)<i>, <\/i>che non c\u2019\u00e8 rispetto per l\u2019ambiente, non si ama la bellezza e si fanno danni continui e irreparabili al territorio (case non finite, eternit dappertutto, speculazioni edilizie anche sulle spiagge), che regna sovrano il principio per cui \u201c <i>Al di fuori di casa mia, non mi interessa niente<\/i>\u201d <i>(cinismo).<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Non era un ingenuo buonista e dietro il desiderio di costruire opere c\u2019erano una fede profonda, una cultura immensa e un grande amore per la gente semplice e povera da cui egli proveniva. Aveva un preciso disegno che traeva origine dalla dottrina sociale della chiesa. Subito istitu\u00ec una scuola di formazione che intitol\u00f2 a don Carlo De Cardona originario della diocesi e fece tenere corsi, che puntualmente seguimmo, da importanti economisti come il prof. Stefano Zamagni, il prof. Luigino Bruni ed altri. Il motto della scuola era una frase di Antonio Genovesi economista meridionale del \u2018700 <i>\u201cE\u2019 legge dell\u2019universo che non si pu\u00f2 far la propria felicit\u00e0 senza far quella degli altri\u201d.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Ma mentre gli altri si limitavano all\u2019analisi e alla teoria, lui, uomo di grandi studi, pass\u00f2 all\u2019azione. Animato da una vera e propria <i>febbre di opere<\/i> gi\u00e0 nel 1999, appena nominato Vescovo di Cassano Ionio, chiese, tramite un suo ex parrocchiano che lavorava nella nostra fabbrica di caramelle a Lamezia, ad alcuni di noi impegnati nella Compagnia delle Opere di aiutarlo nella gestione del consistente patrimonio immobiliare che ancora la sua Diocesi possedeva e che rischiava di perdersi irrimediabilmente, come gi\u00e0 successo altrove. Quando visit\u00f2 la fabbrica di caramelle, ricordo, mi disse conquistandomi \u201cdevi venire a fare una cosa cos\u00ec bella anche da me\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Nel porre mano alla situazione, oltre me, imprenditore, si coinvolsero un avvocato lametino impegnato anche nella Compagnia delle Opere, Gianni Lacaria, un agronomo, allora presidente diocesano di azione Cattolica, Benito Scazziota, un geometra di Comunione e Liberazione di Mormanno, Raffaele Bloise ed il compianto on. Costantino Belluscio, gi\u00e0 segretario del Presidente della Repubblica. Altri si sono poi aggiunti nel tempo e alcuni man mano li abbiamo persi per strada. Tutto ci\u00f2 ebbe rilevanza anche dal punto di vista della collaborazione tra movimenti, evento all\u2019epoca forse unico: grazie a mons. Graziani imparammo a lavorare insieme mettendo da parte le antiche polemiche valorizzando il tentativo comune di influire sulla societ\u00e0 e cambiarla.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Mons. Graziani come Vescovo pro-tempore era, dunque, presidente di una Fondazione con in dote un gran pezzo di terra <i>\u201cla Terzeria\u201d<\/i> (mille ettari di terreno ricevuti in lascito negli anni \u201930 da una famiglia senza eredi, e concessi dai vescovi suoi predecessori in locazione a terzi con ricavi molto esigui e col rischio di perdere molti appezzamenti per usucapione).<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">La situazione era disastrosa. La prima difficolt\u00e0 per noi era la distanza (120 km da Lamezia; la seconda era il fatto che la situazione non consentiva al momento un ritorno economico, nemmeno un rimborso spese, pur richiedendo molto impegno. Decidemmo lo stesso di aiutare mons. Graziani. Operammo questa scelta per dedizione alla Chiesa ed ai suoi Pastori, cos\u00ec come testimoniatoci in tante occasioni da don Giussani.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Purtroppo molti di quelli che erano in relazione con il Vescovo erano li per approfittare, prendere qualcosa o proporre progetti propri, non per aiutarlo realmente e servire la Chiesa (diversi soggetti cercarono abboccamenti con noi per speculare su questo bene). Persino alla CEI il Vescovo non trov\u00f2 sostegno, gli dissero: \u201cChi te lo fa fare? Vendi tutto, compra degli appartamenti a Roma ed assicura una rendita alla diocesi\u201d. Invece per mons. Graziani i beni della Chiesa dovevano produrre riscatto sociale e benessere per tutti, non rendite di posizione.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Noi andammo l\u00ec non per speculare o favorire qualche nostro amico, ma, assecondando il desiderio del Vescovo, per mantenere questo bene alla Chiesa, secondo il mandato testamentario dei donatori. Agendo in maniera tempestiva, riuscimmo a far rientrare in possesso della Fondazione la parte pi\u00f9 consistente (un\u2019azienda agricola di 500 Ha di terreno contigui), approfittando della scadenza del contratto (nessuno credeva di fatto a questa possibilit\u00e0, gli stessi affittuari non pensavano che facessimo sul serio gli interessi del Vescovo). <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">D\u2019accordo con mons. Graziani valorizzammo chi c\u2019era: gli stessi subaffittuari ne rimasero stupiti in quanto temevano di essere estromessi. invece li associammo in compartecipazione rendendoli finalmente protagonisti e non pi\u00f9 sfruttati, con una prospettiva a lungo termine. I risultati operativi si videro gi\u00e0 dalla prima stagione. Ci fu anche un piccolo miracolo: un pescheto non pi\u00f9 produttivo quell\u2019anno ebbe una produzione incredibile mentre in tutta la pianura circostante ci fu scarsa produzione per le gelate invernali.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Dopo questo primo successo iniziarono le minacce pi\u00f9 o meno velate (il Comune di Cassano Ionio era nel frattempo stato commissariato per infiltrazioni mafiose), ci fu un tentativo di estrometterci, si cerc\u00f2 di creare un clima ostile intorno a noi che venivamo additati come persone estranee che volevano portare avanti chiss\u00e0 quali interessi a danno dei locali. L\u2019impegno divent\u00f2 snervante, oneroso, complesso. Ma, forti della fiducia e compagnia del Vescovo, riuscimmo in pochi anni, per grazia di Dio, a vincere la partita.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Con<\/span><b> <\/b><span class=\"s1\">don Mim\u00ec, come affettuosamente era chiamato da tutti, nacque una familiarit\u00e0 impensata, diventammo i suoi collaboratori pi\u00f9 stretti e fidati. Dovevamo correre a soccorrerlo tempestivamente ad ogni attacco o trappola che gli veniva tesa (sono numerosi gli aneddoti), a sostenerlo in quanto ci rendevamo conto di come fosse era realmente solo.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Dal grande cuore di don Mim\u00ec abbiamo ricevuto e imparato tanto. Come ha detto mons. Parisi nell\u2019 omelia funebre, mons. Graziani si identificava con <i>la Terzeria<\/i>, era la <i>Sua<\/i> opera. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Nel 2017 \u00e8 stata realizzata una mostra al meeting di Rimini sulla nostra esperienza della Terzeria. Il curatore della mostra mi disse una cosa che, per me, \u00e8 uno dei lasciti di mons. Graziani e un po\u2019 \u00e8 la realizzazione di quello che aveva nel cuore: <i>\u201cC\u2019\u00e8 la parola \u201cgratuit\u00e0\u201d nel vostro modo di approcciarvi alle cose, al lavoro, nei vostri sguardi, nei vostri gesti, nel come trattate quest\u2019opera che tutto sommato non \u00e8 vostra, ma vi \u00e8 stata data in gestione. Non \u00e8 di vostra propriet\u00e0, ma voi la trattate con gratuit\u00e0 e libert\u00e0 molto meglio di come trattereste una cosa vostra. Tutto ci\u00f2 sta generando un bene incredibile per voi, per i vostri collaboratori, per il territorio. Sono nate collaborazioni con l\u2019Universit\u00e0, nascono innovazioni\u2026. cio\u00e8 qualcosa che era perduto, arido, semidistrutto, \u00e8 diventato generativo\u201d.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Oggi, 27 anni dopo, questa azienda agricola (gli ettari recuperati sono 640) \u00e8 ormai una realt\u00e0 consolidata gestita da una Societ\u00e0 Agricola Benefit voluta dall\u2019attuale Vescovo di Cassano Ionio, mons. Francesco Savino, conformemente ed in continuit\u00e0 con l\u2019intuizione originaria di Mons. Domenico Graziani.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Eugenio Conforti<\/span><\/p>\n<p class=\"p5\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><b>__________________________<\/b><b><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p6\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Non racconter\u00f2 le vicissitudini affrontate per far nascere e crescere la Societ\u00e0 Agricola Terzeria Benefit, nata su impulso di mons. Domenico Graziani quando fu nominato vescovo di Cassano Ionio, 27 anni fa, sarebbe troppo lungo, anche se istruttivo. Magari un giorno ne faremo un libro, ad averne il tempo e se Dio vorr\u00e0. <\/span><\/p>\n<p class=\"p6\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Non mi dilungher\u00f2 nemmeno nel racconto dell\u2019azienda agricola, oggi di 640 ettari, che produce riso, ortaggi, cereali, agrumi, foraggi e alleva bovini podolici ed altro <\/span><span class=\"s3\">ancora&#8230; che pur ha peculiarit\u00e0 interessanti.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Voglio invece cercare di introdurre il lettore nelle dinamiche seguite e sulle ricadute nel territorio della Sibaritide, per rendere l\u2019idea di quale impeto le abbia generate e l\u2019esempio dato.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Letteralmente spinti dall\u2019allora vescovo di Cassano Ionio, cercammo di cogliere le opportunit\u00e0 che si presentavano, in termini progettuali, di know-how, di possibilit\u00e0 di sviluppo commerciale ecc. valorizzando gli agricoltori del posto che temevano di essere estromessi: oggi, grazie a Dio e al lavoro fatto, godono tutti di stabilit\u00e0 e lavorano con buoni risultati.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Senza nessuna improvvisazione ma in modo rigoroso e professionale, oltre a portare avanti bene la produzione agricola (vocazione terreni, scelta colture, introduzione di criteri coltivazione, controllo gestione, ecc.), ci preoccupammo subito del mercato creando un collegamento stabile e diretto con le grandi cooperative nazionali per il collocamento dei prodotti. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">La nostra presenza, nella piana di Sibari oper\u00f2 anche da stimolo e collante per la nascita di nuove realt\u00e0 produttive e aggregazioni di imprenditori.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Infatti, dopo aver buttato buone fondamenta agricole a debito zero (raccontare come ci siamo riusciti sarebbe anche interessante) ci siamo resi conto che per lo sviluppo non bastava il reddito agricolo, e per questo ci siamo avventurati nel settore dell\u2019energia che pu\u00f2 essere connesso a quello agricolo. La scelta derivava da una osservazione molto semplice: le energie rinnovabili, oltre al miglioramento dell\u2019ambiente, vogliono dire anche produzione e mercato sicuri, quindi incassi certi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">In consorzio con altre 20 aziende agricole del territorio realizzammo cos\u00ec, nel 2008, a Corigliano Calabro, una prima fattoria fotovoltaica consorziata di 1,2MWh i cui proventi miglioravano il reddito delle nostre singole aziende agricole. Man mano si aggregarono altri imprenditori e si acquis\u00ec know-how, per cui nel 2009 nacque l\u2019idea di implementare una vera e propria filiera agroenergetica.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Costituimmo cos\u00ec una<\/span><b> <\/b><span class=\"s1\">societ\u00e0 di ricerca, progettazione e realizzazione di impianti energetici da fonti rinnovabili, poi una<\/span><b> <\/b><span class=\"s1\"><i>Energy Farm<\/i> a capitale diffuso (40 soci per la produzione di energie rinnovabili), e poi ancora una azienda<\/span><b> <\/b><span class=\"s1\">agro-energetica che rilev\u00f2 in affitto un\u2019importante azienda agricola, con annesso agriturismo, riconvertendola in frutticola e che oggi costituisce uno dei gioielli dell\u2019Alto Ionio Cosentino.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Queste opere non sarebbero mai nate senza l\u2019impeto del vescovo Graziani.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Ci si potrebbe domandare che cosa abbia permesso questo sviluppo in un territorio notoriamente difficile come la Sibaritide?<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">I cristiani da sempre sono presenza viva nella storia, consapevoli che la fede in Cristo \u00e8 un bene anche per il territorio. Certo di questo Mons. Graziani seppe valorizzare le nostre professionalit\u00e0, temperamento, personalit\u00e0. Dandoci l\u2019opportunit\u00e0 di misurarci con la sfida da lui proposta favor\u00ec quel cambiamento di mentalit\u00e0 da cui nasce un altro modo di vedere, di concepire e di giudicare le cose. Infatti pur nella positivit\u00e0 della laboriosit\u00e0 quotidiana rischiamo di perderci quando si dimentica lo scopo. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Questa coscienza matur\u00f2 sulla grande tavola della cucina del vescovado dove, durante frequenti pranzi, don Mim\u00ec ci contagi\u00f2. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Fummo profondamente colpiti dallo spirito di gratuit\u00e0 che aveva questo grande e colto prete diventato vescovo che voleva intensamente far diventare quel gran \u201cpezzo di terra\u201d, un bene per tutti. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Frequentandolo assiduamente scoprimmo, sorpresi, che dovevamo aiutarlo perch\u00e9 era mosso dallo stesso desiderio di bene che albergava nel nostro cuore. Con lui imparammo che le cose \u00e8 meglio farle insieme: da soli \u00e8 pi\u00f9 difficile che si realizzi qualcosa. A pescare da soli, con una canna si getta <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e si prende un pesce. A pescare con gli amici, invece, con una rete gettata in mare si fa una grande pesca. L\u2019importante non \u00e8 essere possessori della canna da pesca, ma essere anche solo un nodino di quella rete perch\u00e9 solo cos\u00ec si prendono tanti pesci. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Cos\u00ec diventammo una rete di imprenditori che volevano affrontare le sfide economiche, sociali e culturali in modo costruttivo e innovativo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">La Terzeria non era un bene \u201cnostro\u201d ma con mons. Graziani capimmo che lo era ancor di pi\u00f9 perch\u00e9 era di tutti e per tutti. Non bisognava restringere lo sguardo e il cuore ma allargarli. Si chiama gratuit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"> La sua compagnia ci immerse in questi insegnamenti che poi corrispondono con quanto insegnato dalla dottrina sociale della Chiesa, trasmettendoci un criterio ideale e immettendoci in un\u2019amicizia operativa. Fece leva sul senso di responsabilit\u00e0 e sul desiderio di contribuire al bene comune presenti in ognuno. Un impeto che noi chiamavamo l\u2019<i>onore di fare impresa<\/i> coscienti che ogni singola opera \u00e8 un bene per tutti. Don Mim\u00ec ci fece capire che questa operosit\u00e0, riconoscibile per la sua diversit\u00e0, documenta l\u2019origine \u201cideale\u201d in qualcosa che la precede e la plasma dal di dentro, l\u2019incontro con Cristo. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Questo era il modo positivo e fiducioso di affrontare la realt\u00e0 che sperimentammo insieme a lui pur partendo da quella situazione di sfacelo e deserto incipiente di Cassano.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Come invece vedevamo normalmente agire intorno a noi? C\u2019erano e ci sono due posizioni. Si subisce lo sfacelo con rabbia addossando le colpe su qualcuno (che sicuramente esiste e ha pi\u00f9 responsabilit\u00e0 di altri). Ma cos\u00ec facendo, non si produce alcun cambiamento, se non quello di aumentare il lamento che pu\u00f2 finire nella disperazione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Oppure lo si ignora, magari dopo aver contribuito a provocarlo, continuando a comportarsi come se nulla fosse e soprattutto senza mettersi minimamente in discussione.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Al contrario insieme a don Mim\u00ec imparammo che se osserviamo bene, la realt\u00e0 ci rimette continuamente in moto, provocandoci a prendere posizione di fronte a ci\u00f2 che accade, accettando le sfide, rispondendo ad esse con intelligenza, creativit\u00e0 e capacit\u00e0 di sacrificio. Per usare l\u2019immagine di mons. Parisi alle sue esequie, ci insegn\u00f2 a elevarci e volare all\u2019altezza delle aquile, non delle cornacchie.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">La sua fedelt\u00e0 alla chiesa e dedizione alla gente ci evidenziava che, solo se sono collocati dentro un popolo, il desiderio ridestato e i tentativi che nascono dalla persona hanno possibilit\u00e0 di durare. E il popolo \u00e8 un mettersi insieme della gente non nella provvisoriet\u00e0 di un tornaconto, ma sostanzialmente, non contro un nemico, ma per un bene comune desiderato e perseguito. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">\u201cFa pi\u00f9 rumore un albero che cade che una foresta che cresce\u201d, recita un vecchio proverbio. Mons. Graziani con la sua fede profonda, guardandoci sempre sorridente, vedeva crescere in noi, allora giovani pianticelle inconsapevoli, un inizio di foresta. Grazie alla sua vita e testimonianza, oggi molti, nei nostri territori invece si adoperano per la crescita della foresta che poi \u00e8 il bene comune.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Benito Scazziota<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo articolo \u00e8 tratto dal n. 111 della rivista Il<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":1195,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[30],"tags":[],"class_list":["post-1194","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ilserratore.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Graziani.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilserratore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1194","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilserratore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilserratore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilserratore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilserratore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1194"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/ilserratore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1194\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1213,"href":"https:\/\/ilserratore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1194\/revisions\/1213"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilserratore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1195"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilserratore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1194"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilserratore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1194"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilserratore.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1194"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}