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Evento… al borgo antico PDF Stampa E-mail
Scritto da r   
Lunedì 03 Settembre 2012 17:03
Pieno successo per la grande manifestazione popolare ai piedi del castello ducale

I luoghi più belli del centro storico cittadino hanno ospitato, lo scorso 17 agosto, un evento popolare e culturale che ha dimostrato ancora una volta, ove ce ne fosse bisogno, quanto sia necessario puntare sulla cultura e sul turismo per ridare un minimo di voglia di vivere a strade, vicoli, piazze, palazzi, chiese (e residenti) che sembrano rassegnati ad un destino di abbandono e degrado.
Stiamo parlando di “Evento… al borgo antico”, un mix di gastronomia, arte, cultura, sport, danza, artigianato, musica, spettacolo, ideato e promosso da numerose associazioni cittadine, coordinate dalla Pro Loco e dalla coop. Sinergie, affiancate dai parroci delle chiese che gravitano attorno al castello e da tanti cittadini che hanno voluto lanciare un altro segnale di speranza a favore del centro storico.
Le difficoltà non sono mancate, rese ancor più difficili da superare da una incredibile assenza del Comune, che si è dimostrato “scollegato” nei suoi vari settori, non riuscendo ad assicurare un minimo di aiuto logistico alla manifestazione (di fondi, ovviamente, neanche a parlarne!). Ma adesso, dopo alcuni giorni, vogliamo dimenticare e ricordare solo gli oltre 3000 presenti all’evento che hanno voluto “testimoniare” la loro volontà di fare qualcosa per la nostra città, decisi a rompere il “silenzio culturale” che è sempre l’anticamera del degrado e della decrescita economica.
Il clou della serata è stata una grande sagra della melanzana, organizzata a Piazza Compagna, con un graditissimo accompagnamento musicale assicurato da “Matite Colorate”, da un gruppo di musica etnica salentino e dal Canzoniere Popolare di Corigliano, che ha ripresentato i “sempreverdi” Tonino Rizzuti e Mario Amica in un repertorio che sembra non soffrire l’usura del tempo.
In Piazza Cavour, davanti alla chiesa di Santa Maria, c’è stato uno spettacolo di marionette organizzato dal dott. Giuseppe Polino e una suggestiva “danza alla speranza” dei bambini delle scuole materne di Schiavonea, coordinati dalla maestra Enza Vena.
Nel chiostro del complesso della Riforma, splendido dopo il recente restauro, l’artista Alfonso Caravetta ha presentato la sua mostra “Ritratti ed estratti”, accompagnata da una degustazione di gastronomia locale e dalla musica del gruppo etnico.
Presso la sede del Serratore è stato possibile ammirare le antiche immagini del fotografo ambulante Francesco Spadola dedicate alla vita quotidiana di Corigliano alla fine dell’Ottocento. Una folla incuriosita e interessata ha invaso i locali della mostra, organizzata dagli “Amici del Castello”, dimostrando ancora una volta che se le iniziative culturali sono di qualità hanno sempre un riscontro popolare di notevoli dimensioni.
La passeggiata notturna sul percorso dell’antica cinta muraria ha attirato centinaia di turisti, che hanno seguito con attenzione le dettagliate descrizioni di una guida speciale, Mario Amica, capace di far “parlare” pietre e muri ricchi di una storia che, ascoltata alla fioca luce delle lampade notturne, acquistava il fascino misterioso dei racconti popolari che i bambini di una volta seguivano a bocca aperta mentre gli anziani rievocavano vicende storiche e leggende popolari. Tra le tappe del percorso l’imponente Palazzo della duchessa di Bovino e Palazzo Castriota, ricondotto a nuovo splendore da un restauro che l’ha trasformato in uno dei più incantevoli alberghi calabresi.
Gran successo anche per il laboratorio artistico di Giovanni Catalano, che con la sua esuberante vitalità è rimasta una delle poche realtà di una via Roma una volta brulicante di arti e mestieri.
Il tocco di classe alla manifestazione è stato dato da Maria Romeo, che ha curato una installazione nella Piazzetta dell’Addolorata e si è prodotta in una performance di arte e poesia veramente notevole, che ha entusiasmato quanti hanno avuto la fortuna di trovarsi a passare da quel luogo. La manifestazione, infatti, prevedeva delle visite guidate nelle quattro chiese che fanno da corona al castello ducale (S. Pietro, Addolorata, S. Maria, Ognissanti) e i turisti hanno avuto l’occasione (unica nel corso di un’intera estate) di poter ammirare i capolavori d’arte sacra in esse contenute, grazie alla disponibilità dei parroci e della comunità pastorale di ognuna di esse che ha collaborato con un lodevole attivismo.
Il “gruppo” aperto facebook “Coriglianesi nel mondo”, oltre a promuovere la manifestazione, ha allestito un proprio punto d’incontro in Piazza Compagna, che ha consentito a tanti coriglianesi presenti in città per le vacanze di potersi incontrare, salutare e rinsaldare un’amicizia spesso nata grazie al web.
Inutile dire che il castello, visitabile in “notturna”, ha fatto il pienone, dimostrando ancora una volta che nei mesi estivi il maniero deve osservare un orario di apertura che consenta le visite serali, pena la perdita di almeno l’ottanta per cento dei potenziali visitatori.
E’ quasi superfluo terminare con un ringraziamento a decine e decine di giovani volontari e attive donne anziane che con il loro entusiasmo hanno reso possibile una manifestazione che non ha goduto di alcun appoggio istituzionale. Ma questo è un segno dei tempi: non ci sono più soldi e occorre rimboccarsi le maniche, ognuno nel suo campo, per ridare dignità e decoro non solo al centro storico ma all’intera città. E’ stato fatto nel centro storico, è stato fatto a Schiavonea con altri eventi organizzati “in proprio”: è questa la via da seguire!

 Corigliano Calabro, 3 settembre 2012