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La chiesa di S. Domenico avrà il suo tetto PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo Viteritti   
Mercoledì 15 Febbraio 2012 19:28
Approvata e finanziata dalla Regione Calabria la “variante” che permette di completare i lavori di recupero della chiesa di San Domenico.

Il 30 gennaio scorso sono stati “consegnati” dal Comune di Corigliano Calabro all’impresa Erminio Gallo di Cosenza i lavori per il completamento funzionale del recupero della chiesa di San Domenico. Per l’opera sono disponibili 392 mila euro, erogati dalla Regione Calabria. Progettista e direttore dei lavori è l’ing. Enzo De Caro, mentre responsabile del procedimento per il Comune è l’ing. Antonio Durante. Si tratta dell’ultima fase di un complessivo intervento di recupero che ha interessato non solo la chiesa, ma anche quel che resta del sottostante convento e dell’annesso spazio verde. I lavori, iniziati in questi giorni, prevedono innanzitutto la realizzazione di un tetto in legno lamellare leggero, in sostituzione dell’originale crollato poco a poco nel corso dell’Ottocento e mai riparato. Saranno poi eliminate le “superfetazioni” nate all’interno della navata e sarà effettuata una complessiva operazione di manutenzione straordinaria che dovrebbe restituire finalmente al centro storico, e all’intera comunità cittadina, una delle sue più interessanti strutture architettoniche.
La destinazione d’uso del complesso è, ovviamente, finalizzata a servizi culturali e turistici. Se si farà la strada che dal “Fondaco” arriva a San Domenico per l’intera zona potrebbe aprirsi uno spiraglio di rinascita e di vivibilità. Su questo tema ci auguriamo che si apra subito un dibattito con proposte concrete che portino ad una gestione propulsiva e dinamica dell’intero complesso. Noi faremo la nostra parte, e possiamo già anticipare che nei prossimi giorni l’associazione “Amici del Castello” organizzerà una visita sul cantiere, alla presenza del progettista e del responsabile del procedimento, proprio per cominciare a far conoscere quanto già realizzato e le prospettive future.
(Per completare le informazioni, vedi su questo stesso sito l’articolo “Serve un tetto per San Domenico”)