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Un ateniese di Turi alla ricerca di Sibari PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Mercoledì 14 Settembre 2011 18:58
Il romanzo storico di Emanuele Greco, “Il Mantello della Sosandra”, edizioni TORED, sarà presentato a Corigliano il 15 settembre 2011. All’incontro parteciperanno autorevoli studiosi e protagonisti della politica regionale.

Sibari sorse verso la fine dell’ottavo secolo a.C. nella piana che poi prese il suo nome, presso la confluenza dei fiumi Crati e Coscile. La fertilità del sito la rese ricca e potente, mentre i suoi costumi lussuriosi suscitavano invidia e meraviglia in ogni parte del mondo d’allora. Troppa invidia e molti nemici. Nel 510 a.C. fu saccheggiata, devastata, e da ultimo inondata dalle acque del Crati. Praticamente, rasa al suolo. Ma la sua sorte peggiore fu forse l’oblio a cui la condannò la Turi periclea che nel 443 a.C. sorse sulle sue ceneri. Una nuova città perfetta in tutto, “segnata” dalla visione urbanistica di Ippodamo da Mileto e dalle leggi democratiche ispirate da Protagora. Turi era popolata da coloni giunti dalla Grecia, consapevoli di far parte di un’avventura che già era colorata di eroismo. Uno di loro è il giovane protagonista del romanzo Il Mantello della Sosandra… come un Ateniese apprese la storia della fine di Sibari di Emanuele Greco, direttore della Scuola archeologica italiana di Atene che tante ricerche ha dedicato alle città sul Crati. Si muove per Turi alla ricerca della Sibari perduta. Indaga, fa domande scomode. Trova i discendenti dei Sibariti ora messi da parte dai nuovi venuti. Identifica i pochi melanconici resti dell’antico splendore. Così Emanuele Greco ha modo di “raccontare” ai lettori le due città, svelandone la struttura urbana, i modi di vita, la società, utilizzando tutta la sua prodigiosa conoscenza di quelle vicende dovute ad una vita di studi e ricerche.
Il titolo del romanzo è dato dal fascino che sprigiona la statua in bronzo dedicata alla dea Afrodite  Sosandra (“che salva gli uomini”), una delle più belle sculture greche dell’antichità, caratterizzata dalla compostezza del viso e da un mantello che ne racchiude tutta la figura ma lascia alla luce la possibilità di scivolare sugli ampi piani del tessuto, facendo indovinare come ha scritto Arturo Guastella “un movimento sinuoso della dea, pregno di un’ammiccante carica erotica”. Proprio la visione della statua induce il protagonista alla ricerca della modella, che lo porterà a vivere una delicata storia d’amore.  
Il romanzo sarà presentato presso la sala convegni dell’agriturismo Bricarossa il 15 dicembre alle ore 17,00, in un incontro moderato dal giornalista RAI Dino Gardi. Parteciperanno Simonetta Bonomi, Soprintendente Archeologico della Calabria; Giovanna De Sensi, ordinario di Storia Greca presso l’Università della Calabria; Mario Caligiuri, assessore alla Cultura della Regione Calabria; Gianluca Gallo, sindaco di Cassano, Eugenio Lanzillotta, ordinario di storia greca presso l’Università di Roma Tor Vergata, responsabile editoriale delle edizioni TORED.
Sono previsti interventi anche del governatore Giuseppe Scopelliti, dell’on. Giovanni Dima, di Francesca Prosperetti, Direttore regionale della Calabria per i Beni e le Attività Culturali, di Silvana Luppino, Direttrice del Museo e degli scavi di Sibari e di Enzo Viteritti, direttore della rivista “Il Serratore”.