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Carlo V si vergognerebbe! PDF Stampa E-mail

L’associazione culturale “Amici del Castello” si propone di suscitare un vasto movimento di opinione a favore del recupero del castello di San Mauro

 

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Corsi e ricorsi di ordinario malgoverno dei beni culturali. Quelli che seguono sono alcuni brani di una lettera aperta inviata al Soprintendente alle Antichità di Cosenza: “Conoscendo il Suo illuminato amore per le antichità… le rivolgo una calda esortazione a mostrare un impegno per la difesa del Castello di S. Mauro, 

il quale si sta dimensionando ed abbruttendo con una velocità sorprendente… Intervenga subito, prima che crollino gli ultimi pezzi di importante fattura architettonica e disponga le necessarie ed irrimandabili misure di protezione, prima che scompaia del tutto… Il castello di San Mauro si avvia alla sua totale decadenza e Lei non si indigna, così come ha fatto mesi addietro per le tombe di Sibari. Lei si è limitato a scrivere al Ministero, Direzione Generale Antichità e Belle Arti, dopo una sollecitazione dell’Ausonia Club, una lettera infarcita di stile burocratico ed incolore, privo di ogni emozione e di ogni interesse. Prenda veramente a cuore anche la salvezza di questo antico monumento e lo faccia subito, prima che sia troppo tardi”.

La lettera aperta non è di questi giorni. L’abbiamo trovata sul periodico locale “Il Crati” del 10 agosto 1969, ed è stata scritta dal prof. Giuseppe Franzè. Da allora, e sono passati più di quarant’anni, la situazione non è cambiata. Uno dei più importanti beni architettonici di Corigliano versa ancora in uno stato di miserevole incuria. Poiché nel corso dei decenni sono stati vani gli appelli alle autorità competenti locali e nazionali, forse è arrivato il momento che il problema venga affrontato dal basso, dai giovani di Cantinella innanzitutto, per i quali la grande struttura rappresenterebbe un aiuto occupazionale non trascurabile. Sappiamo che verso la fine del mese di gennaio si terrà l’assemblea generale degli iscritti all’associazione culturale “Amici del castello” e che uno dei punti all’ordine del giorno è proprio rappresentato dalla problematica relativa al castello di San Mauro. Forse è la volta buona per suscitare un vasto movimento di pubblica opinione a favore del secondo castello di Corigliano, che nel 1535 vide tra le sue mura l’imperatore Carlo V, ospite dei Sanseverino. Le foto illustrano lo stato attuale dell’antico fortilizio.