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Scopelliti e la Sibaritide:un rapporto difficile PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo Viteritti   
Martedì 14 Dicembre 2010 15:48
 
 

 Alcune iniziative del governatore regionale sembrano sbilanciate a favore del territorio reggino

Il governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, non ha un buon rapporto con la Sibaritide. Non la conosce bene, ne diffida, è un territorio per lui “estraneo”. Scopelliti ha compiuto tutta la sua esperienza politica ed amministrativa a Reggio Calabria, da cui si staccava a fatica persino quando era assessore durante la giunta Chiaravalloti

 

 Ancora oggi i funzionari regionali ricordano quanto fosse difficile vederlo a Catanzaro, presso la sede del suo assessorato. Ma quello che poteva essere considerato un veniale eccesso di amore per il proprio territorio (in Calabria, chi non è innamorato della sua terra?) quando Scopelliti era un semplice assessore regionale, diventa un dramma oggi per le popolazioni non solo della Sibaritide, ma dell’intero territorio cosentino. Basterebbe a dimostrarlo il modo poco accorto con cui ha condotto la vicenda degli ospedali di Cariati e Trebisacce, dove le comunità locali sono inferocite più per la sua personale incapacità di dialogo che per il merito dei problemi. Come si fa a dire che i due ospedali di quelle città sono da chiudere se prima non si dice chiaramente cosa vuol fare di quelle autentiche macchine mangiasoldi che sono gli ospedali “inutili” della piana di Gioia Tauro e del reggino?

Ma sulla questione della sanità in Calabria ritorneremo con ampi servizi. Vogliamo oggi segnalare alcuni episodi che sembrerebbero confermare l’ostilità di Scopelliti verso il cosentino e la Sibaritide.

Primo episodio: il bando regionale relativo al servizio civile. L’annualità 2010 è stata gestita dalla giunta Scopelliti e sapete cosa ne è venuto fuori? Che su 61 progetti approvati ben 38 sono stati a favore di enti o associazioni della provincia di Reggio Calabria. Un risultato che ha lasciato di stucco tutti gli addetti ai lavori per la sua incongruenza rispetto ai dati storici precedenti, alle popolazioni coinvolte, alle realtà associative che operano nella regione.

Secondo episodio: il bando regionale per la casa. Siccome Scopelliti ha trovato questa volta la graduatoria già completata ed i fondi assegnati, con una disinvoltura preoccupante ha semplicemente abrogato il bando, la graduatoria e i fondi già assegnati. Tutto annullato. La giunta regionale provvederà adesso ad emanare un nuovo bando che dovrà permettere a Reggio Calabra di essere ben presente nella distribuzione dei fondi. Era avvenuto infatti che su 357 domande di finanziamento da Reggio ne erano arrivate solo 44, con conseguente minore assegnazione di fondi a questa città Ma questo in epoca Scopelliti non può e non deve accadere e cosi si annulla tutto, con il rischio di ricorsi alla giustizia amministrativa e con la certezza di una allungamento dei tempi che blocca notevoli investimenti in tutta la regione.

Terzo episodio: la nomina dell’ex generale Graziano Melandri a soggetto attuatore del costruendo nuovo ospedale della Sibaritide, al posto di Peppino Aloise. Il generale è un “fedelissimo” del presidente, tanto da essere stato suo assessore quando Scopelliti era sindaco di Reggio. Adesso è stato collocato in quella posizione strategica perché deve essere Scopelliti a dettare i tempi e le modalità per la costruzione dell’ospedale. Possibile che non ci fosse in tutta la provincia di Cosenza un personaggio di centrodestra affidabile per lui, ma nello stesso tempo conoscitore del territorio e di tutta la problematica legata al nuovo ospedale? Non vorremmo che le prossime elezioni amministrative previste a Rossano e a Cosenza diventassero terreno di scontro per il quale Scopelliti già si attrezza a giocare la sua battaglia, manovrando tempi e modi degli interventi finanziari, come dimostra anche la revoca dei finanziamenti già decisi per l’area urbana Corigliano-Rossano e quelli per i centri storici delle due città.

Insomma, non c’è da stare tranquilli, anche se siamo pronti a ricrederci appena ci troveremo di fronte ad atti concreti che dimostrino che Giuseppe Scopelliti è il governatore dell’intera Calabria, e non solo il rappresentante autorevole degli interessi del territorio di Reggio Calabria.